Aprire le porte della scuola per spalancare menti e cuori. Accade a Natale in una scuola di Napoli

La scuola aperta anche nel periodo di sospensione delle attività didattiche per la pausa natalizia? Perché no? All’I.C. “46° Scialoja Cortese” di S. Giovanni a Teduccio a Napoli succede anche questo! Negli ultimi mesi, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19, le opportunità ludico-ricreative dei ragazzi e delle ragazze del quartiere, al di fuori del contesto domestico, sono alquanto limitate. Per questo, durante la classica pausa natalizia, i docenti dell’IC 46° Scialoja Cortese hanno coinvolto circa 50 alunni, dagli 8 ai 13 anni, suddivisi in piccoli gruppi, in numerosi laboratori di ampliamento dell’offerta formativa: sport, pittura, rap, potenziamento degli apprendimenti scolastici, scienze, drammatizzazione.


Assieme anche nei giorni delle festività natalizie con tutte le precauzioni anticovid. Assieme con proposte innovative di educazione non formale ed informale, con attività ludiche per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza; con percorsi finalizzati alla promozione della piena partecipazione e del protagonismo degli alunni e delle alunne attraverso l’educazione tra pari (peer education) ed il sostegno del dialogo inter-generazionale tra loro e gli adulti, gli anziani e le loro famiglie. Ecco cosa accade di questi tempi presso l’Istituto Comprensivo 46° Scialoja Cortese diretto Dirigente Scolastica Rosa Stornaiuolo con l’ausilio, l’entusiasmo ed il supporto di tutto il personale docente della scuola che dire di “frontiera” non è affatto abusato. Particolare successo ha riscosso il laboratorio delle 3 R previsto dal progetto di educazione alla cittadinanza ambientale: Riduco, Riutilizzo, Riciclo.

Il percorso si conclude con l’esposizione al Centro Neapolis di via Argine a Napoli dei prodotti realizzati dall’intera comunità educante utilizzando materiali riciclati di provenienza domestica e scolastica, allo scopo di sensibilizzare il territorio ad un consumo consapevole e responsabile. Inoltre, per scoprire il proprio territorio e gustare l’atmosfera del Natale nel massimo rispetto delle misure anti Covid 19, si svolgono anche diverse attività in “outdoor education”. Mentre, all’interno di un percorso di sensibilizzazione, finalizzato a scoraggiare l’utilizzo di fuochi illegali per festeggiare la imminente fine d’anno che da queste parti d’Italia sono sempre “turbolenti”.

I ragazzi e le ragazze hanno partecipato anche ad incontri con le forze dell’ordine. Durante tutte queste attività i piccoli sono guidati da docenti interni ed esperti esterni, provenienti da diverse associazioni del territorio, quali Arci Movie, Figli in Famiglia e Maestri di Strada, che da anni collaborano con la scuola. Per la realizzazione dei moduli laboratoriali, la scuola ha messo insieme le risorse umane e finanziarie legate ai Progetti Scuola di Comunità, EduCare e Scuola Viva, ovvero fondi finalizzati ad implementare azioni di contrasto alla dispersione scolastica. La scuola, quindi, aperta anche durante la pausa natalizia? Decisamente sì!  Con la voglia di cogliere opportunità di gioco e di apprendimento che consentano ai bambini ed ai ragazzi di acquisire conoscenze e sviluppare atteggiamenti ed abilità in un periodo difficile, in cui faticosamente si tenta di “riappropriarsi della normalità”. Come afferma la Dirigente Scolastica Rosa Stornaiuolo: “Sicuramente non mancano le difficoltà per realizzare questa proposta progettuale, voluta fortemente dagli appassionati  docenti dell’IC 46° Scialoja Cortese  e richiesta dalle famiglie”, ma, prosegue, “garantire l’apertura delle scuole per il massimo tempo possibile consente,  senza dubbio, di spalancare sempre di più i cuori  e le menti delle nuove generazioni all’idea di bellezza all’interno di un orizzonte di senso inclusivo soprattutto in tempi di crisi sanitaria dovuta al COVID-19”.

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