Andrea Riccio, il giovane musicista napoletano che studia a Salisburgo


di francesco de rosa |


Abbiamo iniziato l’intervista video con tutta l’emozione di cui Andrea Riccio, giovane musicista napoletano è capace. “Sono Andrea Riccio, ho 19 anni e sono un pianista. O, almeno, cerco di esserlo”. Mi piace quest’incipit. Tiene dentro tutta l’umiltà, la freschezza, il candore e la forza dei sogni di Andrea.

Andrea Riccio ha compiuto tutto il percorso, qualcuno continua a chiamarla gavetta, che un artista deve fare. La gavetta, talvolta, non finisce mai per un artista. Ma il panorama che ora Andrea Riccio ha di fronte sono le piazze, i palazzi, il corso del fiume che rende Salisburgo unica nel suo fascino. La città della musica europea, la meta di compositori che lì hanno donato al mondo sinfonie e concerti. Si tratta di un segnale incoraggiante che arriva a 19 anni, l’età giusta per chiedere ai sogni di volare più in alto. In cambio si chiede ogni tipo di sacrificio, ore ed ore dedicate alla musica, al tentativo strenuo di perfezionare la tecnica, la leggerezza del tocco con cui la mano spinge i tasti di un pianoforte.

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Ho incontrato Andrea Riccio assieme al suo maestro Girolamo De Simone che di lui tesse ogni elogio appena si tratta di parlare di talenti giovanili musicali. Il loro è un rapporto che conta davvero per entrambi dacché ha dentro tutte le sfumature della libertà e della stima che possono unire due generazioni diverse, un alunno e un maestro che ha rifiutato da sempre ogni tipo di subordinazione. Sono venuti assieme per registrare l’intervista con Girolamo De Simone impegnato a “nascondersi” per non invadere gli spazi umani e creativi dell’allievo di cui va fiero. E con Andrea Riccio che ha voluto rivendicare in libertà il legame con il suo maestro. Abbiamo parlato di Salisburgo, dove ora Andrea Riccio vive e studia dopo i suoi studi in Italia, dei suoi compositori preferiti (la sua triade come lui stesso l’ha chiamata). Abbiamo messo l’accento sulla fatica dei sogni, sulla bellezza di una madre, la sua, che lo ha gli propose una strada per stare al mondo. Abbiamo esplorato un nuovo lavoro discografico che porta l’insegna di Konsequenz, produttore/etichetta musicale di qualità, del genio di Luciano Cilio che, grazie anche a Girolamo De Simone, rivive in tanti modi. Come nel brano eseguito da Andrea Riccio e sua madre in questo nuovo disco che ha titolo “Approdi 2” e vede la partecipazione di altri musicisti tra giovani talenti e docenti che vanno nella stessa direzione. Una ricerca musicale di frontiera mai paga di sé, per nulla “cattedratica”, totalmente impegnate a ricercare gli orizzonti nuovi che la musica e tutte le sue contaminazioni possono dare.

Nella foto Andrea Riccio con la sua mamma, la violoncellista Ermina Kacani, ed il suo maestro Girolamo De Simone

Un’intervista, quella che qui ci proponiamo, che rende per intero il valore e l’impegno culturale di Andrea Riccio, ne fa capire la cifra umana e personale, ne delinea i contorni e ci regala, infine, una grande possibilità: che Salisburgo possa essere per un giovane musicista napoletano di grande talento ciò che è stato per tanti altri. Alla città di Salisburgo si lega la storia di un genio di nome Mozart. Il padre di Wolfgang Amadeus, Leopold, giunse a Salisburgo per motivi di lavoro. Suo figlio, il bambino prodigio (1756 – 1791), è il cittadino più famoso della città. Nel 1880 venne costituita la Fondazione Mozarteum e nel 1920 il Festival di Salisburgo. La città dispone di orchestre prestigiose – la Camerata Salzburg e l’Orchestra del Mozarteum – e ospita circa 4.500 manifestazioni musicali e culturali l’anno.

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