A Napoli la palestra della scuola è diventata hub vaccinale


di brunella paciolla |


Una scuola a San Giovanni a Teduccio, periferia di Napoli, tra gennaio e febbraio si è fatta avamposto per fronteggiare, a suon di vaccini, la pandemia da Covid. Con grande senso di responsabilità e partecipazione anche di genitori ed alunni.


Un’intera mattinata di vaccinazioni nella palestra della scuola che, per l’occasione, si è trasformata in un hub vaccinale per i bambini dai 5 agli 11 anni. È accaduto martedì 11 gennaio e martedì 01 febbraio 2022, dalle 09:00 alle 15:00, all’ICS “46° Scialoja Cortese” di S. Giovanni a Teduccio di Napoli, grazie all’iniziativa organizzata dalla Regione Campania, dalla Direzione dell’ASL Napoli 1 Centro, in stretta collaborazione con la Dirigente Scolastica dell’istituto situato alla periferia orientale di Napoli. C’è chi arriva attaccato alla gonna della mamma; chi, baldanzoso, affronta le sue paure con tutto il coraggio che ha; chi, invece, cerca rassicurazione negli sguardi di chi, di lì a breve, a suo avviso, gli farà del male! Sono questi i volti dei piccoli che, nel corso di queste due giornate, sono arrivati, per ricevere la prima e la seconda dose di vaccino pediatrico; tanti piccoli eroi che, accompagnati dai loro genitori, si sono pazientemente messi in fila, nonostante il freddo, nonostante il timore. Eppure quei camici, tutt’altro che bianchi, con stampati in bella mostra i personaggi dei loro cartoni preferiti, non fanno per niente paura! Si tratta degli appassionati pediatri, fantastici animatori, clown dall’inconfondibile bavero rosso che si fermano nei corridoi, parlano con i bimbi, raccontano storie e che giocano, facendo così dimenticare la paura dell’ago; entrano in contatto con i bimbi, soprattutto nei 15 minuti dopo la vaccinazione, ma alcuni di loro sono già pronti con un sorriso all’arrivo e mentre papà o mamma sono all’accettazione.

Nella foto sopra Lucia Fortini, Assessore alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili

Quegli stessi genitori che, consapevolmente ma, spesso, con tanta ansia per i propri figli, hanno deciso di dare loro questa grande opportunità.  Eh sì, perché fare il vaccino è una scelta di responsabilità nei confronti di sé stessi e degli altri. Non si può che esprimere apprezzamento per chi ha scelto di fare il vaccino e per iniziative come queste che alimentano l’atteggiamento positivo nei confronti della campagna vaccinale, mediante un confronto costruttivo tra scienza, istituzioni, scuola e cittadinanza. Durante il primo open day, poi, a coronamento di questa splendida iniziativa, c’è stata anche la visita dell’Assessore alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili, Lucia Fortini, che si è intrattenuta al padiglione dei bambini ed ha anche salutato alcuni di loro che si erano appena vaccinati. Contenti i piccoli, con al collo la medaglia d’oro, degna dei veri supereroi, contenti i genitori, che hanno trovato un ambiente rassicurante ed a misura di bimbo, con tutti i requisiti necessari per agire anche in emergenza: dalla farmacia al pronto soccorso riservato.

Soddisfatta la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Rosa Stornaiuolo, che, sottolinea: – “Un evento straordinario, forse al di là delle nostre aspettative. Due giornate che hanno richiesto un grande lavoro di squadra all’interno ed all’esterno della scuola, soprattutto con l’associazione Figli in Famiglia che non ha fatto mancare, come sempre, il suo supporto. La nostra intenzione era quella di organizzare una festa ed è quello che abbiamo fatto; volevamo che i bambini non respirassero l’aria di un ambiente sanitario, ma trovassero uno spazio felice, che assomigliasse ad un luogo dove si va a festeggiare; con l’avvio alla vaccinazione pediatrica festeggiamo l’inizio della fine della pandemia.” Forse, se riusciremo a vaccinare i bambini con la stessa intensità degli adulti allora potremo davvero lasciarci il virus alle spalle!

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