Addio regina madre…

Fatale sembra sia stata una caduta accidentale in casa per la quale i medici avevano sconsigliato il ricovero. E così, a 96 anni, è stato un incidente domestico la causa del decesso della regina Elisabetta avvenuto lo scorso 8 settembre. Sembrava immortale nella “percezione” comune la regina d’Inghilterra con i suoi quasi 100 anni vissuti sempre in prima linea, da quando quel giorno, ancora così giovane, fu chiamata alla successione del trono. Elisabetta II è stata la più inaspettata regina della moderna Gran Bretagna da quando una serie di casualità la portarono sul trono più potente del mondo. Più di 70 anni di regno e la sua promessa può considerarsi mantenuta, anche se la vita che la regina ha condotto forse non è stata quella che avrebbe desiderato.


di nicoletta pieraboni |


Un’amica d’infanzia della regina, Sonia Berry, intervistata da Andrew Alderson del Sunday Telegraph nel 2006 disse che Elisabetta avrebbe preferito una vita diversa, se avesse potuto scegliere. “Credo che sarebbe stata più felice in campagna, con i suoi cani e i suoi cavalli”, ha raccontato Berry. “Il suo è un lavoro che implica molta solitudine, perché anche con le persone che conosce bene lei rimane la Regina, e c’è sempre una barriera tra lei e gli altri”. Riguardo all’inattesa – e tuttavia fatidica – serie di eventi che hanno portato Elisabetta II sul trono, si può dire che l’imprevisto sia stata la regola, e non l’eccezione, nella famiglia reale, afferma Harris, che fa notare come fino a tempi recenti la successione abbia seguito direzioni e percorsi inaspettati, a causa di morti, abdicazioni o l’assenza di eredi diretti nel ramo principale della famiglia reale. “L’attuale successione reale, che vede tre generazioni di eredi diretti maschi [il Principe Carlo, il Principe William e il Principe George], è relativamente rara nella storia reale britannica”, afferma oggi la storica. Intanto il mondo rende omaggio ad una sovrana longeva. Come i suoi predecessori, Elisabetta II aveva dichiarato apertamente che fosse suo dovere servire lo Stato e il suo popolo. “Dichiaro davanti a tutti voi che tutta la mia vita, lunga o breve che sia, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale alla quale apparteniamo tutti”, disse ai suoi futuri sudditi durante un discorso radiofonico tenuto in occasione del suo 21° compleanno, nell’aprile del 1947. Più di 70 anni dopo, la sua promessa può considerarsi mantenuta, anche se la vita che la Regina ha condotto forse non era quella che avrebbe desiderato. Il bilancio ora dipende solo dal punto di vista. Da chi giudica, da chi vuole vedere alcuni aspetti e non altri. Ma la storia è stata scritta. Elisabètta II regina d’Inghilterra fino allo scorso 8 settembre nata a Londra nel lontano 1926 è stata figlia di Giorgio VI. Sposò il 20 novembre 1947 P. Mountbatten creato in quell’occasione duca di Edimburgo.

Dal loro matrimonio nacquero quattro figli: Charles (1948), Anne (1950), Andrew (1960) e Edward (1964). Salì al trono il 6 febbraio 1952. e il suo lungo governo ha coinciso con la graduale trasformazione dell’Impero Britannico nel Commonwealth. Fu convinta conservatrice delle tradizioni istituzionali, morali e religiose. Colei che ebbe modo di confrontarsi con il più alto un numero di primi ministri che hanno variato per personalità e vicende. Conobbe forti personalità (tra gli altri W. Churchill, M. Thatcher, T. Blair) e differenti provenienza politiche. Con tutti loro seppe misurarsi criticamente difendendo il ruolo e le funzioni della corona. Il regno di Elisabetta ha visto rafforzarsi quel legame di affetto che unisce il popolo britannico alla casa reale, nonostante una serie di avvenimenti abbiano rischiato di incrinare il rapporto di fiducia e il ruolo di guida morale che le viene riconosciuto. Il momento più difficile fu certamente quando, nel 1997, in occasione della morte di Diana Spencer, principessa del Galles, moglie divorziata di suo figlio Carlo, fu accusata di essere rimasta isolata dal mondo nel castello di Balmoral e di non avere avuto un atteggiamento partecipe in occasione delle dimostrazioni di dolore della popolazione. Monarca che ha regnato più a lungo nella storia britannica, alla sua morte è salito al trono il figlio Charles, già principe di Galles. Elisabetta II è stata senza dubbio la regina dei record: non solo perché la regnante più longeva ma anche perché di lei si è parlato e scritto tanto. Dieci dinastie, più di cinquanta sovrani, 1.200 anni di vita. Il trono inglese può vantare la storia “reale” più longeva del mondo. A incarnare il senso della corona c’era lei, una signora nata il 21 aprile 1926 che aveva superato nel suo lavoro da regina l’altra mitica sovrana inglese: Vittoria. Il 6 febbraio 2022 Elisabetta II ha battuto nuovamente il suo record personale, con 70 anni sul trono del Regno Unito: ricorrenza che tuttavia la sovrana non volle festeggiare, perché in quel lontano 6 febbraio 1952 la sua assunzione al trono coincise con la morte del padre, Re Giorgio VI. Nel 2020, a causa della pandemia, Elisabetta aveva festeggiato il 94esimo compleanno con una mini parata. Al suo fianco, per l’ultima volta, il principe Filippo, scomparso il 9 aprile 2021.

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