L’inutilità del prete, la guerra e le altre argute provocazioni di Beniamino Depalma

Per la prima puntata di “Conversazioni di vita e di futuro”, un format televisivo che porterà sulla rete (ed in televisione) nomi e volti noti e meno noti al grande pubblico, Francesco De Rosa è andato a Napoli al quartiere Sanità per incontrare un vescovo, suo caro amico, che di anni ne ha 81 ma che ha una vitalità che continua a sprigionarsi nel suo impegno di fede e di missione. Con la paura della morte, la fede in Cristo e una fitta rete di pensieri che vogliono scuotere l’agire dei cristiani ovunque essi siano.


La prima notizia è che in autunno uscirà un libro firmato da Beniamino Depalma e Francesco De Rosa sulla “inutilità del prete”, una provocazione chiara sin dal primo istante. La seconda è che un vescovo emerito (che non ama definirsi tale) continua ad incontrarsi con un giornalista che su questo portale è di casa e d’impegno civile. Il loro incontro, questa volta, intercetta una delle puntate d’esordio di “Conversazioni di vita e di futuro” con le quali Francesco De Rosa porterà in rete nomi, vicende e storie assai note al grande pubblico. Un incontro a braccio dove nessuno dei due sa da dove si comincia e dove si arriverà realizzato sul filo di una tensione etica che si mostra palpabile anche nelle riprese. Ed è accaduto esattamente questo nella conversazione tra Beniamino Depalma e Francesco De Rosa. Hanno parlato di temi importanti e di attualità, di fede e di testimonianza, di chiesa e globalizzazione. Spunti e spiragli, suggerimenti e prospettive che potrebbero valere per ennesimi altri approfondimenti.

Il prete è un uomo inutile – ha detto Beniamino Depalma a Francesco De Rosase consideriamo che il prete non è ricco, non è una persona di successo e non si mette al suo servizio ma a quello degli altri che gli stanno attorno. E allora se accade questo può essere però anche la persona più felice del mondo”. Il format che il giornalista e scrittore napoletano Francesco De Rosa vuole proporre con “Conversazioni di vita e di futuro” mira a mostrare il volto inedito delle persone che incontra. E così è stato per il vescovo che di anni oggi ne ha ben 81 ma di vitalità ne ha come i ventenni. Un format che andrà anche sul primo canale della Radiotelevisione Svizzera e che è anticipato qui su italiaore24.it.

In meno di venti minuti Beniamino Depalma si è prestato a tutte le domande che Francesco De Rosa gli ha voluto fare per capire, assieme al grande pubblico che ascolterà, quali tempi condizionano il nostro agire quotidiano. Quale chiesa riesce oggi, come nel caso di chi è stato vescovo di Amalfi e successivamente di Nola, ad agire nelle pieghe di un tempo inquieto e pieno di insidie. Con la sua proverbiale autenticità Beniamino Depalma non ha saputo fingere. Al contrario. Guardando ad una Chiesa che si mette al servizio delle persone, Beniamino Dealma, che oggi vive nel cuore della Napoli storica che può trovarsi al quartiere Sanità, egli ha posto un appello accurato affinché tra chi si dice cristiano possa prevalere non il potere, il dogma, il magistero, l’agio, la rassegnazione, la dottrina ma un servizio di testimonianza: quel prendersi cura dei bisogni degli altri come dovrebbe fare ogni cristiano. Non si poteva tacere ovviamente nemmeno il tema della guerra in Ucraina che sta cambiando il mondo e che è arrivato nel cuore dell’Europa.

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