Quel ponte tra Napoli e Venezia che fa tappa al Ca’ Sagredo Hotel
Ci sono 725 chilometri di distanza tra Napoli e Venezia. Percorsi via terra attraversando almeno 5 regioni dello stivale che ne fanno lo spazio intero. Oppure lungo le vie del mare che di chilometri ne diventano persino meno. Ma di mezzo, ad unire in connubio due delle città icone d’Italia, ci sono menti creative che non perdono giorno a creare occasioni di eventi che attingono a sogni dove la distanza si riduce ad un unicum del tutto inedito. Ho voluto raccogliere nel mio giro tra i luoghi iconici d’Italia le tracce di due donne che sanno far parlare di ciò che fanno. A Venezia Lorenza Lain, la General Manager dal curriculum di tutto rispetto che guida con successo uno degli hotel più belli della città, il Ca’ Sagredo. A Napoli Laura Esposito avvocato del tutto fuori dagli schemi che dal capoluogo partenopeo si è spostata da un po’ di anni nella città della laguna facendo spola con la città d’origine per mescolare culture, eventi e tanto altro.
di francesco de rosa
Accade che ricordando fasti e vestigia ci si possa fermare a riannodare persino epoche storiche, luoghi del mondo o della stessa nazione. Distanti eppure vicinissimi quando ad accomunarli ci sono menti visionarie. Sarà che il mondo è un unico villaggio. Tanta meraviglia che Samantha Cristoforetti mi chiamò dallo spazio unicamente per dirmi che da lassù il pianeta appariva come una sola grande navicella sospesa in mezzo all’universo. Nessun confine, nessuna distinzione tra la linea curva e quella tonda. Tranne poi svelare il guizzo d’arte e cultura che certe dimore del globo terraqueo, lo stesso visto dalla nostra Samantha, ci si imbatte a vedere felicemente, come a me è capitato lungo quel ponte ideale e reale che vuole creare connubi tra due città di mare dalle storie millenarie. In mezzo ci sono due donne, menti fervide e creative, che racconto qui con piacere pur non avendole ancora incontrate da vicino. Galeotto è stato un mio conterraneo, Maurizio Clumez, che a Portici ha casa e bottega (in una Reggia) e la sua voglia indomita di creare ponti mirabili tra le persone che hanno talenti. In fondo sono sempre le persone a fare i luoghi, le città, i talenti e ogni storia passata e presente. Così il ponte tra Napoli e Venezia, in questo caso, ha il suo crocevia, la sua tappa cruciale, dentro gli spazi fantastici di uno dei palazzi/hotel più belli di Venezia, il Ca’ Sagredo. Lì dove meno di un anno fa, per esempio, per volere di una donna d’impresa, Lorenza Lain, che oggi guida quell’hotel e tanti altri progetti e realtà d’imprese che fanno successo trovò terreno fertile quel ponte. Fu lei infatti ad accogliere più di un anno fa un’idea e l’entusiasmo di Laura Esposito, avvocato fuori dagli schemi, di passione e “fede” partenopee che si è vocata agli eventi, ai connubi culturali tra Napoli e Venezia e soprattutto alle rievocazioni storiche che tanto fanno vanto del suo amore per i costumi d’epoca. Così a dicembre dello scorso anno portò persino gli zampognari da Napoli a Venezia e fece intonare il canto di Natale per eccellenza a tutti i commensali che parteciparono quella sera con l’approvazione ed il sostegno di Lorenza Lain.
Chi è Lorenza Lain
Direttore dell’Hotel Ca’ Sagredo dal 2007, Lorenza Lain è parte della giuria del contest #CaSagredoSupportArt. Dopo una carriera in Starwood Hotels & Resorts, Baglioni Hotels e THI, ha curato personalmente l’opening del Palazzo dove ha sede l’Hotel che guida, considerato oggi tra i più importanti in Italia, vincitore di numerosi Awards internazionali. Oltre al ruolo di GM di Ca’ Sagredo, Lorenza Lain riveste prestigiosi incarichi a livello istituzionale quali Consigliere Categoria Hotel 5 stelle Associazione Veneziana Albergatori, Ambasciatore del Principato di Monaco per il Turismo d’Affari, Vice Presidente International Columbia Association – New York, Vice Presidente Skal Club Italia sezione Venezia, membro del Consillium Management del turismo-Università Ca’ Foscari. Di lei hanno già scritto «Lorenza Lain, splendida bellezza mediterranea dalla silhouette perfetta e lunghe gambe snelle, è anche donna determinata ed efficiente nel ruolo di direttore generale dell’Hotel “Ca Sagredo”, nella città della laguna. Lì dove riesce a dare mille sguardi verso nuovi orizzonti». Lei, vicentina di nascita che ha trasformato le sue ambizioni in progetti concreti a cui ha dato nomi, cognomi e profitto. Intanto Venezia è Venezia. Lo stesso Veneto operoso della sua Vicenza. «Sì, sono veneta, – diceva tre anni fa al collega cronista – di Vicenza esattamente, e lavoro qui a Venezia dove ci troviamo, in questa splendida città che tra l’altro ha appena compiuto 1.600 anni e quindi come non apprezzarne la grandiosità». E ancora: «Ca Sagredo è una industria creativa e già opera d’arte, pertanto oltre ad essere un hotel capace d’ospitare clienti da tutto il mondo, conserva il patrimonio artistico tramandato a noi dai Sagredo. Gli altri hotel subiscono trasformazioni che spersonalizzano i luoghi, noi invece ci teniamo non poco a tale continuità prodigandoci, come detto prima, alla divulgazione della cultura in tutte le sue forme, con presentazione di libri, eventi gratuiti aperti al pubblico, facendo divenire Ca Sagredo vero e proprio salotto culturale. Praticamente la realizzazione d’un sogno».
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Le meraviglie del Ca’ Sagredo
Dimora patrizia della nobile Famiglia Sagredo, nel corso dei secoli ha visto il susseguirsi di artisti come Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Nicolò Bambini e Pietro Longhi, che hanno contribuito a rendere questo Palazzo un Museo, riconosciuto oggi come Monumento Nazionale. Le 42 camere e suite dell’Hotel sono arredate con autentici arredi d’epoca e ricchi tessuti: uno stile classico che armonizza ricercatezza e comodità. Un palazzo esclusivo e di charme affacciato sul Canal Grande è il luogo ideale affinché il Vostro matrimonio diventi un giorno indimenticabile. L’atmosfera fiabesca ed elegante, l’estrema bellezza e armonia delle ampie sale, l’attenzione al dettaglio del nostro personale, rendono Ca’ Sagredo il palazzo perfetto per ospitare il ricevimento del Vostro matrimonio. La musica che si diffonde nelle storiche e affascinanti sale, i fiori che Vi accompagnano sul maestoso scalone e la luce delle candele che illumina d’oro ogni immagine, catturata per durare per sempre: qui ogni desiderio verrà esaudito.





Quella partenopea al centro di Venezia
Avvocato che ha voluto evitare la noia di lunghissimi dibattimenti, Laura Esposito ha portato otto anni fa, quando ha deciso di spostarsi da Napoli a Venezia dove ora vive tutta l’anima vulcanica e creativa che un napoletano di cultura sa custodire. Sogno e visione ma anche concretezza hanno consentito a Laura Esposito di mettere in piedi in questi anni molti eventi capaci di creare di fatto il miglior connubio tra le due città simbolo. Il più recente ha vestito l’atmosfera di Natale del Ca’ Sagredo, come accennato. “Un Incontro di Culture e Tradizioni a Venezia“, è stato questo “Note di Natale” presso Ca’ Sagredo Hotel lo scorso e ormai lontano 21 dicembre 2024. «Un’iniziativa unica e affascinante nel prestigioso Palazzo storico di Ca’ Sagredo Hotel, dove – recitava il comunicato stampa – sotto la sapiente organizzazione dell’avv. Laura Esposito, si è svolto un evento che ha unito due straordinarie tradizioni culturali: quella di Venezia e di Napoli. L’occasione ha visto la partecipazione di numerose associazioni tra cui Compagnia Italiana di Teatro e Danza diretta dalla maestra di ballo Livia Ghizzoni e altre arrivate da ogni parte d’Italia, tutte rigorosamente vestite con abiti d’epoca ottocenteschi, per un tuffo nel passato che ha incantato tutti i partecipanti. La promenade di apertura della serata è iniziata al suon degli zampognari Raffaele Caruso e Americo Rega direttamente da Napoli, che hanno intonato canti tradizionali della cultura napoletana creando da subito un’atmosfera magica e suggestiva». La serata proseguì con un momento musicale che ha accompagnato la cena di gala grazie alla voce di Veronica Palmarin che intonò i canti di Natale sulle note del maestro di pianoforte Diego Cembrola. Ma il connubio era anche gastronomico e vedeva esaltare le tradizioni culinarie di entrambe le regioni. Il ballo di 16 studenti dell’Istituto Superiore Archimede di Ponticelli, (Na) voluti fortemente da Laura Esposito e dalla Dirigente scolastica dello stesso istituto Mariarosaria Stanziano fece note a se e fu un merito di grade prego. Tra i momenti di convivialità, non mancò la tradizionale tombolata con prestigiosi premi di artigiani Veneziani. Così Laura Esposito è entrata nel cuore di Venezia o della sua laguna grazie ad un motoscafo che nel racconto dell’amico Maurizio Clumez, ammirato dalla sua vecchia amica avvocato, una volta acquistato è diventato un’espediente di grande capacità organizzativa e d’intrapresa. «Laura le pensa tutte» – mi confida a voce sussurrata Maurizio Clumez.
«E non poteva che incontrare altra donna eccellente come lo è Lorenza Lain», gli rammento io. I sodalizi tra menti creative nascono quasi sempre per caso, come tutte le cose della vita. Ma quando nascono ne portano altri. Forieri di tanti altri eventi che faranno grato il cuore e meraviglia agli occhi. Appuntamento a Venezia per raccontarvi ancora e da vicino.
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