Preparavano un colpo di Stato in Germania. Venticinque persone arrestate. Uno anche a Perugia

Sono stati ben tremila gli agenti, tra cui alcuni membri delle forze speciali federali e statali, coloro che hanno fatto irruzione in ben 130 proprietà residenziali e commerciali. L’hanno chiamata operazione «Kangal» e si è concentrata soprattutto in Turingia, Baviera, Sassonia, Baden-Württemberg e Assia. Tuttavia sono stati ben 12 dei 16 Länder che conta la Germania ad essere interessati da perquisizioni. Due arresti sono avvenuti in territorio straniero: in Italia (Perugia) e in Austria (Kitzbühel). I golpisti sono del gruppo guidato dal principe di Reuß permeati da correnti eversive che spesso penetrano le istituzioni con grande disinvoltura. Ci sono legami con QAnon e la visione dei Reichsbürger. Così la Germania si è svegliata nello sconcerto all’alba del 7 dicembre…


di gunter briass


Dentro al gruppo c’è un principe, un ex comandante dei paracadutisti, una giudice di Berlino, una donna russa, ex militari e decine di Reichbürgers (estrema destra). Il gruppo eversivo di destra era pronto a portare a termine un colpo di Stato e la prima “tappa” era l’occupazione del Reichstag ovvero la Camera bassa del Parlamento della Repubblica federale tedesca. Ma c’era anche, tra i pani del gruppo estremista, il rapimento di alcuni ministri e l’insediamento di un nuovo esecutivo presieduto da un rampollo di un’antica famiglia aristocratica tedesca, noto come il principe Reuss attonro al quale almeno tre altre figure di spicco nel gruppo erano pronte a collocarsi presso i ministeri della Giustizia, degli Esteri e della Sanità. La Germania si è svegliata sotto il segno dell’incredulità e dell’angoscia mercoledì 7 dicembre 22 a sentite i dettagli di un delirante piano eversivo che è saltato all’alba del 7 dicembre grazie ad una delle più grandi operazioni di polizia che la storia recente della Germania possa ricordare. Per portarla a termine sono stati convolti ben 3.000 agenti, tra questi la maggior parte afferenti a gruppi scelti dell’anti-terrorismo, il cosiddetto Gsg9 e il Sek che sono entrati in azione all’interno dei territorio di 12 länder. L’operazione di Polizia ha previsto irruzione in decine di abitazioni, il sequestrato di un computer e di documenti nonché l’arresto di 25 persone dei quali ben 13 dal 7 dicembre sono in custodia cautelare. Dovranno difendere tutti da accuse di una estrema gravità quali terrorismo e appartenenza al gruppo estremista Reichbürger con intenti eversivi.

A guidare il gruppo, molto presumibilmente, è stato il principe 71enne Heinrich Reuss. A suo carico l’accusa di far parte di un’associazione criminale che aveva l’obiettivo di sovvertire con ogni mezzo l’ordine democratico tedesco e di sostituirlo con un’altra forma di Stato non meglio identificata. Reuss è un consulente finanziario con casa a Francoforte sul Meno. Lui, secondo gli investigatori, è stato colui che ha pianificato il piano di assalto armato al Bundestag, il Parlamento di Berlino. Il suo arresto secondo conferme già avute fa parte di una complessa operazione della polizia tedesca che, sul territorio italiano ha potuto avvalersi del supporto della Digos. L’operazione ha avuto come obiettivo quello di disarticolare una radicata rete terroristica denominata “Reichsbürger” ispirata al “Terzo Reich”. Si fanno chiamare così i membri di un movimento messo al bando due anni fa. Tra loro antisemiti e pangermanici che non riconoscono la Costituzione dello Stato federale tedesco e teorizzae si diffuse rapidamente nell’est della Germania ma anche nei länder occidentali. Per il ministero degli Interni, ci sono in Germania almeno 15.000 persone che fanno parte attivamente dei Reichbürgers ma i sostenitori e i simpatizzanti si stima superino il numero di 30.000. Le Autorità tedesche hanno identificato almeno 950 di essi dacché militanti di estrema destra in possesso di un regolare porto d’armi. A guidarli sembrerebbe essere una donna, Heiche Verding a capo dell’“Unione dei popoli e delle tribù germaniche”.

Nella foto Heinrich Reuss

Il Bundestag

«Molti degli arrestati erano pronti a compiere omicidi e ad utilizzare armi e mezzi militari anche contro rappresentanti dello Stato», ha scritto nel comunicato la polizia federale, Bundespolizei. «Programmavano un attacco allo Stato, oggi abbiamo difeso la democrazia del nostro Paese», ha sottolineato in un tweet il ministro della Giustizia, il liberale della Fdp Marco Buschmann. Arrestata anche una donna che ha cittadinanza russa, Vitaliya B rispetto alla quale i rappresentanti diplomatici di Mosca hanno preso le distanze. L’agenzia di stampa russa Tass ha confermato che «i sospetti golpisti hanno contattato rappresentanti russi ma non hanno trovato sostegno». Ad essere arrestata è stata anche un giudice donna di 58 anni a Berlino, Birgit Malsack-Winkemann, e un ex deputato del partito ultranazionalista di destra Afd, “pescato” nella sua villa a Berlino. Arrestato un ex comandante del Ksk – il corpo dei paracadutisti della Bundeswehr –, Rudiger von P. di 69 anni. Tra i fermati ci sono anche altri ex militari. Un arresto anche in Austria a Kitzbühl e uno in Italia a Perugia dove la polizia italiana ha arrestato un militare della Bundeswehr.

L’organizzazione disponeva di una rete capillare in tutto il Paese – ha fatto sapere Thomas Haldenwang, presidente dell’Ufficio federale per la Costituzione -: i suoi obiettivi erano precisi e si preparava a raggiungerli anche facendo ricorso a violenza ed eliminazioni fisiche“. Tra i membri identificati per rivestire cariche politiche nel nuovo governo, ha affermato il procuratore generale Peter Frank, anche “un ex parlamentare avrebbe ricoperto il ruolo di ministro della giustizia“. Pur senza nominarla apertamente, tutto lascia supporre che si tratti di una magistrata, che tra il 2017 al 2021 aveva seduto al Bundestag tra i banchi dell’AfD. “Oltre all’istituzione di un nuovo governo – ha poi aggiunto -, si preparavano ad organizzare anche un esercito“. Reazioni immediate di sconcerto ed incredulità dal mondo politico e dalle Istituzioni tedesche non da meno che da quelle europee all’interno delle quali la Germania è da sempre un punto di riferimento.



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