Maurizio Marinella, ovvero metti che Napoli non capisca il valore di una maison nota nel mondo

Napoli | Un marciapiedi che è da anni abbandonato a se stesso. Stretto, malridotto, avamposto di un parcheggio per moto e scooter di ogni dimensione che proprio lì davanti hanno un posto autorizzato dall’Amministrazione comunale. Lì, proprio davanti ad uno dei negozi più noti e prestigiosi di Napoli, quella bottega sartoriale d’arte e di cultura d’impresa che Maurizio Marinella porta avanti con passione e senso di responsabilità dacché è la maison di famiglia che ha più di cent’anni di storia. Dentro quegli spazi, grandi quanto il lembo di un sogno che si è fatto realtà, ci passano attori, politici noti, personaggi della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo quando arrivano a Napoli da ogni parte del mondo. Ma tutto questo a nulla vale se, metti caso, vuoi far diventare un luogo di decoro e di rappresentanza quel marciapiedi lì davanti al negozio.

di francesco de rosa


Maurizio Marinella sta a Napoli come Napoli sta alla sartoria artigianale, alle stoffe preziose, alle cravatte più famose d’Italia. Un binomio, quello tra la città e la maison Marinella, che dura da più di un secolo e che in tutte le occasioni più critiche, quando poteva essere comodo e più remunerativo “abbandonare” Napoli, Maurizio, mite nel carattere e cortese nello stile tanto da ricordare figure e uomini d’altri tempi, non ha voluto mai lasciare la sua città pur “gemmando” per il mondo altri negozi della maison Marinella. Nemmeno in queste ultime settimane, piuttosto frenetiche, è passato in mente a Maurizio Marinella di lasciare quel negozio storico noto nel mondo davanti alle difficoltà incontrare con l’Amministrazione di Luigi De Magistris che non ha accolto né fatto proprio né sostenuto un progetto di riqualificazione e ampliamento del marciapiedi che è lì in Riviera di Chiaia dove, invece, altri hanno chiesto ed ottenuto. Gli fa’ da supporto, dacché nelle stesse condizioni, Oscar Leonessa, il giovane imprenditore di talento ideatore e titolare, da qualche anno, del “Cafettuccio” il caffè gourmet che vive accanto al negozio Marinella. Eppure tra poco sorgerà, in un altro lato di piazza Vittoria, nuovo di zecca, un “Bistrot dell’Arte” che ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Tutto normale e bello se non fosse che nella società del nuovo “Bistrot dell’Arte” c’è anche il fratello di Luigi De Magistris. Un dettaglio che Maurizio Marinella non vuole nemmeno guardare né costruirci sopra un propria teoria. «Dicono che lì il permesso è arrivato perché il fratello del sindaco De Magistris è socio del locale. Io non ci credo, adesso presenteremo nuovamente il nostro progetto e sono sicuro che andrà a buon fine».

E uno sguardo al progetto a cui Maurizio Marinella fa riferimento per il  restyling e l’allargamento del marciapiede di Piazza Vittoria, dalla chiesa della Vittoria all’angolo con via Arcoleo, in effetti fa comprendere la portata di un cambiamento che potrebbe portare giovamento non solo alla maison Marinella e al Cafettuccio di Oscar Leonessa ma anche all’estetica di una piazza che resta cruciale e storica nella vita di Napoli. 
Il progetto già presentato si è fermato davanti ai dubbi di qualche ufficio comunale sul tema della viabilità dacché, secondo loro, allargare quel marciapiede avrebbe causato problemi alle auto che vanno verso la Riviera di Chiaia.

Un’osservazione che sembra contrastare, in realtà, con quello che oggi è quel posto di Napoli e che Maurizio Marinella ci tiene a far vedere per avere quasi un conforto. «Guardate questo posto – si affretta a dirci Maurizio Marinella, indicando il punto esatto – ci sono auto in doppia fila costante e ciclomotori che bloccano il passaggio: questi non sono elementi di disagio per il traffico?». L’evidenza in effetti non gli da torto. Ma alla denuncia che si potrebbe prestare a qualsiasi strumentalizzazione, Maurizio Marinella preferisce dare una soluzione che possa mettere tutti d’accordo. Come quando decise che il marciapiede, così com’è ora, davanti al negozio e fino all’angolo con via Calabritto doveva essere rimesso a posto a sue spese qualche anno fa, per evitare che le persone inciampassero. E così fece. Ma questa volta occorre andare in fondo e molto oltre la rimessa a decoro di un marciapiede che da anni è rimasto così come nelle foto che alleghiamo scattate solo qualche giorno fa, sul finire di questo ottobre 2018. Magari qualcuno a vederle potrà convincersi che il valore, la storia e notorietà di un negozio come quello di Maurizio Marinella valga molto di più che qualche diatriba sterile e utile solo a fermare qualcosa che un’Amministrazione avrebbe dovuto fare già da molto tempo. Non foss’altro per quel senso di rispetto e di accoglienza da dare a tutti i turisti che da Marinella arrivano appena sono a Napoli. Come i politici noti, gli artisti, gli attori, gli uomini delle Istituzioni e tanti altri.

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