Renato Caccioppoli e la libertà visti da Carlo Conte e Andrea Cerasuolo in scena a Napoli a fine gennaio
Andrea Cerasuolo non trattiene lo stupore come fosse un’esordio per un suo testo messo in scena che in realtà esordio non è. “Io e Carlo Conte eravamo due ragazzini quando sognavamo tutto questo…”. Metti due veri amici che fanno tutt’altri mestieri ma sanno scrivere testi che vanno in teatro o diventano libri. Metti una regista di grande fama e bravura come lo è Marilena Zanniello. Metti che sei dentro il programma della nuova stagione del Tin Teatro Instabile Napoli dove – come dice Gianni Sallustro, che ne è direttore artistico – il Teatro Instabile di Napoli si presenta come un laboratorio vitale di contaminazioni e visioni, dove si intrecciano teatro di parola e danza, incursioni nei grandi classici e nella drammaturgia contemporanea, con uno sguardo che abbraccia la letteratura straniera senza dimenticare le radici del territorio. E poi tre date: 30 e 31 gennaio più il primo giorno di febbraio 2026 quando andrà in scena, su regia di Marinela Zanniello, un lavoro scritto a quattro mani da Andrea Cerasuolo e Carlo Conte che nella vita “altra” si distinguono entrambi per svolgere con grande successo due attività dentro l’alveo della medicina. Un testo non facile ma che sulla scena sa prendere per intero l’attenzione già a partire da queste settimane in cui si prova e di riprova. “L’equazione della libertà nella mente di Renato Caccioppoli” questo il titolo dell’opera e dello spettacolo che la Compagnia Teatrale Officina Oltrescena porterà sul palco del Teatro Instabile di Napoli in quei giorni.
L’opera – recita l’abstract – si inserisce nel progetto “Le 5 morti”, che vuole raccontare la vita e la morte di cinque illustri personaggi deceduti nella città di Napoli, attraverso i cinque sensi. Lo spettacolo “L’equazione della libertà – nella mente di Renato Caccioppoli” si fonda sul senso del tatto e ripercorre la vita intensa e tormentata di Renato Caccioppoli, genio della matematica e spirito ribelle del Novecento italiano. Nato in una famiglia illustre e cresciuto nel fervore culturale partenopeo, Caccioppoli fu un talento straordinario, capace di scrivere pagine fondamentali dell’analisi matematica, ma al tempo stesso un uomo profondamente inquieto, eccentrico, provocatore, ironico. Attraverso una narrazione che intreccia momenti storici, passaggi scientifici e derive emotive, lo spettacolo esplora il contrasto tra razionalità e follia, tra rigore scientifico e anarchia esistenziale. Sul palco, la matematica si fa poesia, il pensiero si mescola alla musica, la logica si frantuma nel dramma umano. Un viaggio teatrale che non è solo biografia, ma riflessione sull’intelligenza, sulla libertà di espressione, sulla lotta ai totalitarismi e sull’impossibilità di rinchiudere l’anima in un sistema di equazioni. A fornirci i dettagli di un diario di bordo che ci compone passo a passo è Carlo Conte a cui abbiamo chiesto di dirci delle impressioni più forti di queste settimane dove un lavoro che, come altri e persino libri, lo ha visto scrivere a quattro mani con il suo amico di sempre Andrea Cerasuolo si porta in scena dentro una cornice così prestigiosa.
“Come mia impressione condivisa e di Andrea – ci dice Carlo Conte – è che per noi è un sogno vedere portato in scena qualcosa che abbiamo scritto assieme. Un po’ ci siamo “abituati” a vedere pubblicati i nostri libri e i nostri racconti, ma vedere trasformate in azione le nostre parole è qualcosa di indescrivibile.”
E se poi vedi la genealogia della compagnia teatrale che li porterà in scena l’entusiasmo è raddoppiato. “La compagnia teatrale Officina Oltrescena – si legge in incipit – è un gruppo napoletano attivo nel teatro contemporaneo, che si distingue per la sua presenza nel cuore storico di Napoli, collaborando spesso con il Teatro Instabile Napoli, e mettendo in scena spettacoli che affondano le radici nella tradizione partenopea ma guardano a nuove interpretazioni, come dimostrano le recenti produzioni e le partnership con spazi culturali importanti”. Marilena Zanniello è una grande professionista che sa mettere cuore, ragione, tecnica e intuito, esperienza e dettaglio. L’appuntamento è per la fine di gennaio e per il primo giorno di febbraio 2026. Intanto sin d’ora si possono acquistare i biglietti in prevendita qui.
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