E se pensassimo ad un braccialetto rosso?
i pensieri di federica |
la rubrica di federica marciano di scala – avvocato rotale
Ci sono tante specie di violenza, che si ripetono in sordina, mentre la società distrattamente si evolve, trascurando la delusione delle vittime.
La violenza è anche costringere i giovani ad abbandonare i propri sogni, imponendo loro la scelta tra dignità e convenienza.
Quel silenzio che non deve e non può più esistere dinanzi all’ingiustizia.
C’è un’altra forma violenza, grave quanto quella fisica, che deturpa il talento di chi, per favoritismi e corruzione, è costretto ad abbandonare la propria strada.
È nei luoghi della cultura che fiorisce l’educazione alla libertà; quella stessa libertà che poi sarà utilizzata nella vita quotidiana, per contrastare le ingiustizie.
Se le scuole, le università e i centri in cui nasce il sapere dimenticano la meritocrazia, il rispetto per l’essere umano, cosa ne sarà del mondo?
E se pensassimo ad un braccialetto rosso?
Se pensassimo a un simbolo di giustizia e sacrificio, di coraggio e solidarietà, per ricordare chi ha subito ingiustizie nei luoghi della cultura? Quei luoghi che dovrebbero essere nido, che protegge e insegna a volare.
Questo pensiero è dedicato agli amici coraggiosi, determinati e solidali che, ogni giorno, si spendono per il bene comune.


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