la rubrica di maurizio clumez – ricette veraci e storie di vita
Quando nomino ‘o ruoto ‘o furn’, le mie papille gustative iniziano a ribellarsi e, il ricordo come sempre di quella anziana donna di nome Amalia torna a farsi vivo. Sì, nonna cucinava questa gustosa pietanza al forno in un ruoto (a Napoli), solitamente utilizzando la carne di capretto, che accompagnava con le patate mettendo insieme un matrimonio di sapori da far impazzire chiunque.
Anche ‘o ruoto ‘o furno, era un altro piatto che nonna preparava quando c’erano occasioni speciali e a tavola eravamo più persone. Viene definito anche come un piatto domenicale o addirittura dei giorni di festa, c’è infatti chi usa riproporlo anche il giorno di Pasqua.
‘O ruoto ‘o furno è un pasto completo, infatti racchiude gli ingredienti di tre portate: il secondo, il contorno e…il primo! Con il sughetto che ne ricavi, infatti, puoi condire le linguine o gli ziti spezzati, formati di pasta tradizionalmente napoletani, e poi farci la scarpetta con un bel pezzo di pane cafone.
La preparazione del ruoto ‘o furn’, come i suoi ingredienti, è semplice così come ve la racconto. Quando, finita la scuola non sapevamo che fare, io e i miei storici amici (che ancora si ricordano), ci partivamo con il pullman e si andava direzione Vomero: casa di nonna Amalia. Solitamente eravamo tra i tre/quattro amici che bussavano alla sua porta: “’e vuje che ‘nce facite ca’”?, era come vincere alla lotteria. Nonna, ci fai mangiare ?…’e che te vuo’ mangià, vabbuo’ mo’ ve faccie“‘o ruot ‘o furn”, e vaiiiii.
INGREDIENTI
800 g carne di capretto tagliata a tocchi non troppo grandi
2 Kg patate sode
1 vasetto piselli
100/200 g pomodorini
1 cipolla
q.b. parmigiano
q.b. pecorino grattugiato
q.b. olio evo
q.b. sale
q.b. pepe
400 g linguine o altro tipo di pasta
PROCEDIMENTO
La tradizione napoletana prevede l’utilizzo di carni, come agnello o capretto.
L’importante, secondo l’esperienza che acquisita con nonna Amalia, è che le patate siano sempre in abbondanza in modo che la carne viene custodita e quindi cuoce con il vapore prodotto. In una padella larga, mettiamo a soffriggere la cipolla con l’olio evo, aggiungiamo la carne e facciamola rosolare su entrambi i lati. Aggiungiamo poi i piselli e i pomodorini tagliati a metà. Saliamo e facciamo cuocere per una decina di minuti abbondanti. A parte tagliamo le patate a spicchi non molto grossi, condiamo con olio EVO, sale, pepe (e se piace peperoncino) mescoliamo il tutto. Sistemiamo la carne in un ruoto stretto in modo che formi uno strato uniforme e ben compatto. Sopra posizioniamo le patate, versiamo un bicchiere d’acqua, mezzo di vino bianco e, prima facciamo prendere l’ebollizione sul fornello, e poi mettiamo in forno preriscaldato a 180°/200°. Cuociamo fino a quando la carne diventa tenera, poco più di un’ora e mezza. Nel caso aggiungete altro liquido bollente, se il ruoto dovesse asciugarsi troppo. Una volta cotto, al dente abbiamo versato le linguine lasciando da parte un po’ di acqua di cottura. Togliamo dal ruoto la carne e la maggior parte delle patate. Versiamo la pasta direttamente nel ruoto con un poco di acqua di cottura della pasta, ripassiamola sul fuoco vivo e condiamo con il formaggio grattugiato e mantechiamo. Riprenderei di corsa e con il cuore quell’autobus per il Vomero.
