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Il “Principe Cavaliere”, la prima mostra tematica al Museo Filangieri di Napoli

Aperta lo scorso 6 maggio, la mostra “Il Principe Cavaliere” è al Museo Filangieri di Napoli, in via Duomo, la prima delle mostre tematiche volute dal nuovo direttore Paolo Jorio per ridare slancio e nuovo impulso ad una delle strade più antiche e note della città. Un’occasione per ricordare che 128 anni fa si costituiva il real Ordine di San Gennaro per volere di Carlo Filangieri, figlio di Gaetano e valoroso militare di quel tempo. La mostra sarà aperta fino al prossimo settembre.

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NAPOLI – Il giorno dell’apertura di una mostra destinata ad aprire un percorso presso il “Museo Filangieri” eravamo lì, accanto alle stoffe policromi che tre secoli orsono hanno fatto il pregio di una città. Storia di amuleti, abiti, mantelli, drappi, medaglie preziose, ricami e seta, la gloria e gli scopi di un Ordine reale, quello di San Gennaro, costituitosi nel 1738. Ma anche storia di una famiglia prestigiosa napoletana, i Filangieri, che ha agito in molti campi dando lustro ed onore al cammino del meridione d’Italia. Non nasconde la sua soddisfazione il direttore del Museo di San Gennaro da poco nominato anche direttore del Museo Filangieri Polo Jorio che ha voluto dare un nuovo impulso a questo luogo della città che dista solo pochi passi dal Museo di San Gennaro attiguo al Duomo a cui negli ultimi anni Paolo Jorio ha saputo dare ogni contributo nel guidarlo valorizzandone la storia ed il patrimonio artistico così famoso e noto. Questa volta, per costruire quel percorso virtuoso che dovrà fare di via Duomo una strada d’arte e di contenuti, tocca ridare impulso al Museo Filangieri. Paolo Jorio il primo giorno della mostra che apre al pubblico accoglie, spiega con entusiasmo qualche particolare, accompagna i primi visitatori, si presta a far capire ai nostri lettori, davanti alla telecamera, l’importanza di questo museo e di una prima mostra tematica dal titolo “Il Principe Cavaliere“, aperta ufficialmente domenica 6 maggio fino al prossimo settembre.

Sotto i lucernai della splendida sala Agata posta al primo piano del museo, la mostra ha aperto i battenti al pubblico arricchendo quel tesoro di cui il Museo già poteva vantare. Ci sono quadri, legni ed intarsi, dipinti dal valore assoluto. Ci sono le porcellane di mezzo mondo, ci sono i libri antichi, manufatti, statue e busti in marmo. Un percorso artistico di grande rilievo e di assoluto pregio nel cuore della città di Napoli che in molti casi è ignoto agli stessi napoletani. Un passo breve nella storia del Filangieri ci dice che “La sua progettazione e l’allestimento si devono alla lungimiranza di Gaetano Filangieri, Principe di Satriano, che nel 1881 avanzò la proposta al Consiglio comunale di allocare le sue raccolte d’arte in quel che restava del celebre Palazzo Como, rara testimonianza architettonica del rinascimento toscano a Napoli, “spostato” di circa 20 metri allo scopo di scongiurarne l’abbattimento a seguito dei lavori del Risanamento e allinearlo lungo l’arteria di via Duomo. Del quattrocentesco edificio non rimaneva che la splendida facciata in bugnato e i muri laterali, mentre l’invaso era del tutto vuoto e senza copertura. L’offerta risultò molto allettante per il municipio e l’ipotesi di istituire un museo civico era sentita da più parti come necessaria così che nel 1883 cominciarono i lavori di riedificazione e ripristino completamente finanziati dal Principe che terminarono nel 1888. L’8 novembre di quell’anno il museo fu aperto al pubblico”. Ma le sue tribolazioni non finirono. Fu chiuso in tempi più recenti per bene 13 lunghi anni, dall’anno ’99 del secolo scorso al 22 maggio 2012 quando fu riaperto. Solo nel luglio del 2013 è nata l’Associazione Salviamo il Museo Filangieri ONLUS che promuove e sostiene il Museo in tutte le sue attività e ne diffonde la conoscenza per valorizzare quelle arti applicate, dalla scultura alla pittura, alla conservazione di libri antichi di cui il Museo Filangieri dispone.

Il nuovo percorso vuole “fare sistema”. Consentire ad una delle strade più antiche ed importanti della città di Napoli di diventare un luogo d’attrazione così com’è ricca di storia, di spiritualità, di tesori ed opifici via Duomo a Napoli. Intanto la mostra tematica, spiegata con dovizia dal direttore Jorio davanti alle nostre telecamere per un cortometraggio, che vi proporremo già nei prossimi giorni in questo spazio, vuole essere anche l’occasione di ritessere le imprese della famiglia Filangieri. Il mantello giallo che troneggia in capo alla splendida sala Agata, assieme alle medaglie preziose anch’esse esposte, sono dell’Ordine di San Gennaro e sono appartenute a Carlo Filangieri che di Gaetano fu figlio, un valoroso militare che seppe farsi osservare come ora in questo splendido maggio dei monumenti con la città di Napoli così piena di turisti e d’attenzione. L’occasione è preziosa anche per celebrare i “primi” 128 anni di costituzione del Real Ordine di San Gennaro che Carlo volle fortemente e che ne vide la nascita nel 1738: le medaglie preziose, il mantello giallo sono anche i segni di quella storia. Ma l’omaggio, oltre che a Carlo, è anche a tutta la famiglia Filangieri che di connubi seppe vivere se si pensa all’arguto giurista che fu Gaetano Filangieri senior non solo quando compose “La Scienza della Legislazione” in una città che pullullava, in quel tempo, di filosofi, giureconsulti, giuristi e fini dicitori. Una culla di saperi da cui attinsero e donarono gli stessi componenti della famiglia Filangieri arrivando persino oltreoceano. Da una parte Gaetano Filangieri che fu giurista e seppe argomentare attorno alla filosofia del diritto e al ruolo delle leggi con grande arguzia e competenza, dall’altra parte il figlio Carlo Filangieri che seppe invece distinguersi tra le migliori figure militari del Regno di Napoli. Un valoroso condottieri portatore di ideali sani e assai legato al culto di San Gennaro. Questa mostra è un tributo al quel legame che, di fatto, riaccende le luci sul Museo Filangieri. Il nuovo direttore del Museo Paolo Jorio può ben fondare la soddisfazione che rende la cifra e il senso di ciò che egli ha in mente di fare a favore del “rinato” Museo Filangieri di Napoli che ad ottobre avrà un altro importante evento artistico e culturale.

Il nuovo direttore del Museo Filangieri di Napoli Paolo Jorio

Per informazioni sugli orari e su ogni altro dettaglio: museofilangieri.org

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